Chazme nasce in Svizzera nel 1980, ma si trasferisce a Varsavia – dove attualmente vive- laureandosi in architettura. Le sue opere, di grandi dimensioni, hanno sempre motivi geometrici che suddividono lo spazio e creano contrasto con le altre figure e i colori.

L’artista ha già preso parte a Memorie Urbane nel 2016, lavorando insieme a Sepe su un grande muro a Fondi. Il soggetto dell’opera – intitolata “The Trial of Joseph K” – è il protagonista de “Il Processo”, romanzo incompiuto di Franz Kafka, denuncia angosciante e bellissima degli abusi della società sull’uomo.

 

Lo abbiamo incontrato a Formia, dove ha realizzato un grande muro per questa settima edizione di Memorie Urbane.

 

Cercando il tuo lavoro su Internet, ciò che impressiona è l’uso di forme geometriche, lo spazio ordinato che crei.
Per me è molto importante che l’opera si amalgami a quello che le sta intorno. Cerco di accompagnare, con le forme geometriche, la forma dell’edificio, introducendo una nuova realtà di qualità che al tempo stesso rispetta il sistema.

Puoi darci un’anticipazione del prossimo lavoro a Formia? Sarà ispirato da Kafka o da qualche altro grande scrittore della letteratura?
Quest’anno realizzerò un progetto solista. La mia ispirazione sono una selezione opere di architettura e pittura italiane. Il pezzo sarà un collage di forme e di citazioni che creeranno una nuova struttura e una narrazione.

 

Hai studiato l’architettura. Credi che c’è una connessione tra l’architettura e l’arte di strada? In molte città del mondo si usa per dare nuova vita a edifici abbandonati … è giusto dire che si trova l’uso pratico dell’arte?
Penso che durante la progettazione delle opere si dovrebbe prestare molta attenzione a questa combinazione. Nelle mie opere cerco di raccontare storie del paese che sto visitando e di integrarle nell’edificio che dipingo. Non so se possiamo parlare di qualsiasi uso pratico della street art, ma sono sicuro che possa essere progettato in armonia con i suoi dintorni.

Hai mai avuto problemi con le tue opere?
A volte il lavoro non corrisponde alle nostre aspettative. Cerco di non rendere particolarmente scioccante i miei murales. Voglio che i miei lavori e collaborazioni siano più di un ornamento colorato, che abbiano un significato. Voglio che facciano pensare alle persone.

Alcune delle opere di Chazme sono disponibili sul sito della nostra galleria Street Art Place.

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Articolo di Agnese Paternoster.