Mostre 2017

“A” di acca mostra ed installazione di Carlo de Meo

A cura di Davide Rossillo

Street Art Place e Chiostro San Salvatore Gaeta

07 Aprile / 04 Giugno 2017

Ad un anno dall’apertura della nostra galleria a Gaeta, abbiamo deciso di invitare un artista che vive sul nostro territorio, Carlo de Meo (Maranola, Formia), per la realizzazione di un progetto più complesso di una semplice mostra personale.

L’artista è stato coinvolto dapprima nella realizzazione di un intervento sul muro perimetrale del cimitero di Gaeta a via Garibaldi dove molti artisti internazionali avevano già operato. Carlo de Meo ha affrontato per la prima volta un muro come mezzo espressivo, ed è riuscito ad interpretarlo in modo egregio, usando scalpello, pennello ed acrilico. L’artista con l’opera “Morire di Muro” ci propone un alternativa al recinto visivo, una via di uscita come specchio che riporta all’entrata e allo stare dentro. “Il dito nell’occhio” è il titolo dell’installazione site specific che l’artista ha realizzato nel Chiostro San Salvatore, a Vico Cajetani nel centro storico di Gaeta. Un titolo irritante e fastidioso che incorpora l’idea dell’accecamento momentaneo e doloroso, che echeggia di offuscamento visivo, di “corpo” estraneo, di contrazione oculare, di sguardo reciso e menomato spingendo a una visione dimezzata, monoculare e asimmetrica.

La mostra “A di acca” raccoglie per la prima volta oltre ad originali materici a cui ci ha abituato l’artista anche multipli, mai realizzati prima, serigrafie e giclèe, finite a mano, su carta e tela. Le opere in mostra attraversano un percorso visivo e poetico dell’artista più dilatato, che si insinua in varie fasi artistiche degli ultimi anni, creando nell’allestimento anche una forte rottura visiva.

CARLO DE MEO – Artista italiano. Ha esordito a metà degli anni ’90 rielaborando oggetti  comuni di plastica e gomma in oggetti visionari. Dal 1999 l’interesse si è concentrato sul proprio corpo, prima direttamente coinvolto in performance, in cui l’artista ha indossato protesi di tubi luminosi (Stupidi, 1999; S. Tupidi ‘santi e martiri di casa nostra’, 2000), poi rappresentato in modo ironico e impietoso in autoritratti scultorei in scala rimpicciolita, dall’uomo-animale (Elefante, 2002; Camaleonte, 2002; Al c’è –Basta bussare-, 2003) a quello sconvolto da gravi problemi fisici (Gonfio, 2002; Stella, 2004; TestOne, 2004). Enciclopedia dell’Arte Zanichelli

Sao Paulo Street Art =
Apolo Torres + Paulo Ito = Sogno + Realtà = Vita

A cura di Davide Rossillo

Street Art Place Gaeta

28 Maggio / 24 Giugno 2017

Un’equazione per sottolineare come le opere dei due street artist Paulo e Apolo tra Realtà e Sogno stiano come l’Arte alla nostra Vita.L’intento della mostra è di voler sottolineare come la scena artistica della metropoli brasiliana sia viva e ricca di linguaggi artistici diversi, che riescono a convivere ed alimentarsi in un dialogo critico e sognatore.

I due artisti con un linguaggio figurativo, ma con accezioni completamente differenti si confrontano per la prima volta in una mostra. La sfida del curatore è stata quella di confrontare due linguaggi poetici opposti, quello più crudo, spigoloso e realista di Paulo e quello più surreale, delicato, sognante ed arrotondato di Apolo. Due mondi culturali a confronto, Paulo Ito con origini giapponesi e Apolo Torres con origini italiane, filtrati da Sao Paulo la città dove sono nati e cresciuti. Una mostra che vuole mettere a nudo la nostra vita e realtà quotidiana, tra i nostri labirinti limbici in cui ci rifugiamo e la realtà che spesso ci mette a dura prova.

Le opere di Apolo sono sospese in un mondo a se, le sue tele catturano ponendo lo spettatore in una nuova dimensione, tra frammenti di memoria, persone ed oggetti. Il lavoro di Paulo si concentra sul vissuto giornaliero sulle problematiche della nostra epoca, sociali e politiche che siano, con un tratto più spigoloso e primordiale ed una paletta di colori unica. Apolo ritorna in Italia, già ospite del festival nel 2015 e nel 2016 con dei muri realizzati, una mostra personale nella nostra con-temporary gallery ad Arce, e per il progetto 25novembre.org. Paulo Ito, dopo la sua recente presenza nel Marzo scorso come ospite di questa sesta edizione di Memorie Urbane nella quale ha lasciato il segno sulle pareti di: Terracina, Fondi e Minturno.

Apolo Torres – Artista di matrice illustrativa, Apolo Torres sembra solo prestato alla street art, a cui non si dedica per istinto ma dopo lunghe riflessioni svolte in studio, lavorando alle sue tele. Costruisce personaggi che sui muri sembrano cominciare una vita autonoma, che proseguono con anomale prospettive, con oggetti immortalati, nella ricerca di qualcosa di iconico. Sono finemente studiati anche gli sfondi, in una riproposizione mediata del lavoro dell’artista su tela. Poetiche ed ispirate, le composizioni, promuovono un approccio meditativo ed onirico.

Paulo Ito – Nasce a San Paolo in Brasile nel 1978. Attivo in strada già dal 1999, ha attraversato negli anni diverse fasi espressive: dagli esordi ricchi di sperimentazioni, allo studio del nudo femminile fino ad approdare ad una ricerca mirata alla critica della società e delle sue contraddizioni. Il suo stile strizza l’occhio al mondo dei fumetti e dell’illustrazione: colori energici attinti dalla tradizione carioca, gigantismi ed espressioni caricaturali si combinano piacevolmente restituendo opere sarcastiche caratterizzate da una forte impronta di critica sociale. In occasione dei mondiali di calcio del 2014 in Brasile, il suo murale dipinto a Pompéia in Rua Padre Chico, raffigurante un bambino in lacrime seduto ad una tavola imbandita con un pallone da calcio, è diventato virale in poche ore, affermandosi come icona critica del business Mondiali.

“Silenzio Perfetto” – Chazme 718 solo show

A cura di Davide Rossillo

Street Art Place Roma

07 Ottobre / 04 Dicembre 2017

L’avventura con Chazme 718 inizia nel 2016 quando abbiamo invitato l’artista a realizzare per la prima volta in Italia un muro insieme al compatriota Sepe, l’opera realizzata a Fondi, “The trial of Joseph K” ha lasciato un forte segno sul territorio e nel mondo del muralismo. In quella occasione ho scoperto in modo più completo il lavoro di Chazme, che personalmente considero uno dei migliori artisti “Graffiturist”, come amano anche definirsi. Artisti che arrivano dalla scuola strada/graffiti e si evolvono in un astrattismo unito a geometrie, una scena muralista molto importante oggi che racchiude molti artisti di primo profilo.

Nel 2017 ho rivoluto Chazme per un muro molto più complicato da realizzare a Formia. Un intervento che ero convinto nelle corde dell’artista, un lavoro di grosse dimensioni solo per lui, infatti molto spesso è invitato per queste opere in collaborazione con i connazionali Sepe, o Proch, ma lo volevo da solo a tu per tu con questo enorme muro, il retro della scuola Pollione di Formia che si affaccia sul mare e sulla torre di Mola, simbolo della città. Una sfida vinta a pieni voti, “Silence in Eur” è la splendida opera realizzata, con richiami a De Chirico ed al razionalismo architettonico.

Oggi ci ritroviamo, per questa summa, nel nostro nuovo spazio romano, dove poter osservare il complesso lavoro dell’artista. Una prima italiana, come piace a noi di Memorie Urbane e Street art Place.

Il Silenzio Perfetto, trasmesso dalle opere di Chazme è tangibile, l’immersione nel suo universo tra tele, collages, serigrafie, legni e sculture sarà un esperienza da non mancare. Oltre 25 lavori dove le prospettive, le città mute e vuote dell’artista polacco vi faranno riflettere ed immaginare una nuova visione delle città e dimensioni che abitiamo. In occasione della mostra sono state realizzate due serie limitate: una fine art giclèe, di dimensione 61x50cm ed una serigrafia 1 colore dimensione 30x50cm. Le opere di Chazme 718 le potrete trovare in galleria e sul nostro shop online www.streetartplace.com

“Echo in Venice” – Andrea Ravo Mattoni – solo show

A cura di Davide Rossillo

Street Art Place Venezia

04 Novembre / 21 Novembre 2017

Nel 2016 Andrea Ravo Mattoni ha realizzato a Varese il primo muro legato al progetto “dal classicismo al contemporaneo”, proponendo il suo personale omaggio a Caravaggio. Da subito ho apprezzato il lavoro che ha dato nuovo respiro al mondo del muralismo e della street art. L’obiettivo dell’artista è riportare per le strade alcune tra le più importanti opere dei Maestri che fanno parte della nostra cultura, riproducendoli su muri di grandi dimensioni e con un nuovo media contemporaneo: lo spray. Il progetto ha da subito riscosso un grande interesse da parte della stampa e degli addetti al lavoro. Il passaggio successivo è stato trasportare queste opere dal muro alla galleria, facendo dialogare il classicismo dei Maestri con lo spirito contemporaneo dell’autore. Andrea Ravo Mattoni è riuscito nel suo intento, creare un suo linguaggio, le opere che ha creato per questa prima mostra estrapolano dettagli dei famosi lavori di Velazquez, Caravaggio, Vermeer, Rubens, Da Vinci, Delacroix, che come un Echo emergono dalla tela, evidenziando il media “spray” e utilizzando colori nati negli ultimi decenni. Rendendo in questo modo le opere con un sapore “unico” uno stile “classico/street/contemporaneo”.
Potete trovare le opere dell’artista sulla nostra galleria on line streetartplace.com

Wall Experience

A cura di Davide Rossillo

Museo Diocesano Gaeta

8 – 30 Aprile 2017

Sono ormai sei le stagioni che hanno scandito il nostro territorio con l’avvento della street art internazionale grazie a Memorie Urbane, che ha coinvolto più di 10 cittadine. “Wall Experinces” nasce dal desiderio di ripercorrere un pò delle esperienze vissute sotto i muri, grazie agli scatti delle fotografe che seguono il festival. Prima fra tutte Flavia Fiengo, che sin dalla priam edizione ha scattato e immortalato un cambiamento nella città di Gaeta, che ad oggi (ndr, 2017) ha raggiunto più di 85 interventi realizzati e può essere considerata una street art city a tutti gli effetti.

Di Flavia Fiengo oltre agli scatti di queste sei stagioni, potrete ammirare anche una sala con ritratti i ritratti di artisti internazioanli che hanno calpestato il nostro territorio. Arianna barone che si è unita alprogetto dalla seconda stagione vi emozionerà con i suoi scatti a Terracina e dintorni, e non da meno l’ultima arrivata a cui abbiamo dedicato una sala, Ilaria tortoriello che sta seguendo i primi interventi dell’ultima cittadina entrata nel circuito Memorie Urbane, Minturno.