Progetto 2019

Beh nel 2011 quando ho pensato di creare un festival di arte urbana, non immaginavo che sarebbe stato così longevo, e che avrebbe coinvolto così tante cittadine. Nonostante tutte le problematiche di recessione riusciamo a portare avanti un progetto ambizioso che ci viene invidiato in tutto il mondo.

Siamo riusciti a far lavorare artisti di fama internazionale per la prima volta in Italia alcuni dei quali anche prima di diventare delle star del panorama. Il 2019 vede inaugurare il nostro nuovo quartier generale ed area espositiva a Gaeta Via Monte Grappa 36, un nuovo punto di incontro. Siamo anche felici di essere diventati oggetti di tesi come quelle di Adele Bosi e di Giordana Petrone nel 2018, ci fa piacere lasciare un segno nei più giovani che sono il nostro futuro.

In questo magazine troverete i lavori realizzati nel 2018 nelle città coinvolte nella passata edizione e le mappe per scovare le opere nelle varie cittadine coinvolte in questi 8 anni. Inoltre qualche anticipazione artistica del 2019 … Shozy dalla Russia, Manolo Mesa, Koctel, Eduardo Relero dalla Spagna, Huge Art dalla Svezia e molti altri in fase di conferma.

Davide Rossillo, Curatore e Fondatore di Memorie Urbane.

Memorie Urbane nasce nel 2011 da un’idea di Davide Rossillo con il supporto dell’Ass. Turismo Creativo, che sostiene da sempre l’importanza dell’arte contemporanea come elemento di dinamismo culturale e strategia di crescita socio-economica, culturale e turistica. L’obiettivo del progetto è portare “allo scoperto” la pratica artistica contemporanea ed in particolare l’arte urbana, ponendola a stretto contatto con il territorio al fine di stimolare un processo di interazione e contaminazione reciproca.

Il Festival, noto per aver introdotto l’arte urbana a Gaeta e Terracina, prime città che hanno aderito al progetto, si muove in continuità con il patrimonio storico, artistico e naturale del territorio e rievoca quanto la “memoria” sia considerata fondamentale come punto di partenza, pur in un processo innovativo proiettato verso il futuro. L’obiettivo è riscoprire la città attraverso l’arte urbana contemporanea che diventa strumento per dare nuovo risalto a spazi che, pur essendo parte di un orizzonte visivo acquisito, sono solitamente trascurati, abbandonati e privi di una qualificazione.

“Memorie Urbane” è dialogo tra presente e passato, fra arte e spazi pubblici. Oramai il progetto ha trasformato il territorio in un enorme “museo a cielo aperto” con 15 cittadine coinvolte di 4 diverse provincie: Gaeta, Terracina, Fondi, Formia, Caserta, Latina, Minturno, Itri, Arce, Cassino, Valmontone, Arnara, Isernia, Lenola e SS Cosma e Damiano e circa 250 opere realizzate da più di 120 artisti provenienti dai quattro angoli del globo, creando un laboratorio artistico a cielo aperto, degno delle principali capitali europee.